Cosa vedi quando ti guardi allo specchio?

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Giugno è finalmente arrivato. Le giornate si allungano, il sole riscalda la pelle, gli abiti diventano più leggeri…e, come succede ogni anno, insieme all’estate arriva anche il grande momento della verità: il confronto con lo specchio!

Ma soffermiamoci un istante: cosa vedi veramente quando ti guardi allo specchio?
Lo specchio non fa altro che riflettere un’immagine. Però la mente… interpreta quella visione. E lo fa attraverso delle lenti deformanti: confronti, aspettative, ricordi, opinioni. Non è il corpo che parla: è la mente che esprime un giudizio.

La bellezza: un’idea più mentale che realistica

Noi professionisti della psicologia cognitivo-comportamentale sappiamo fin troppo bene quanto i pensieri possano influenzare le nostre emozioni e i nostri comportamenti. Quando qualcuno pensa “non sono abbastanza attraente” o “gli altri sono messi meglio di me“, queste convinzioni non rimangono neutre: innescano sentimenti come imbarazzo, inadeguatezza e disagio sociale. E questi sentimenti poi guidano le nostre azioni: evitare di indossare il costume da bagno, coprirsi, fare paragoni, evitare di uscire in determinati luoghi o con determinate persone.

Ma da dove provengono queste idee?

Spesso non sono nemmeno farina del nostro sacco. Sono state assorbite, apprese, ripetute. Pubblicità, social media, commenti ricevuti durante l’infanzia, modelli irraggiungibili imposti dalla società. Ecco perché non è sufficiente dire “accettati per come sei” se dentro di noi è radicata una voce che afferma il contrario.

Rimodulare il dialogo interiore

Il modo in cui ci parliamo può influenzare il modo in cui ci sentiamo.

Prova questo piccolo esercizio, semplice ma efficace:

  1. Davanti allo specchio, ogni mattina, osserva il primo pensiero che ti attraversa la mente.
  2. Se si tratta di un pensiero critico, fermati. Non cercare di contrastarlo. Chiediti:
    “Se questa fosse l’opinione di qualcun altro, le presterei ancora ascolto? “
  3. Scegli di rispondere con un pensiero alternativo, come:
    “Questo è solo un’opinione, non la realtà. “

Il cervello ha bisogno di ripetizione e costanza per imparare nuove abitudini mentali. Non è necessario “convincersi” di essere belli: è importante iniziare a parlare a sé stessi come si farebbe con una persona cara.

Bellezza è anche vivere il momento

A giugno non serve un fisico perfetto. Serve un corpo che sia presente.
Che vive, che percepisce, che respira l’aria delle serate estive.
Che non si nasconde dietro un vestito troppo ampio.

La vera bellezza si manifesta quando smettiamo di considerarci come oggetti da giudicare e iniziamo a viverci come persone da amare.

Se ti accorgi che i tuoi pensieri riguardo al corpo, all’immagine o al giudizio altrui stanno limitando la tua libertà, condividere le tue preoccupazioni in terapia potrebbe rappresentare il primo passo verso una nuova relazione con te stesso/a.

Perché la mente, a differenza dello specchio, può essere educata a rispecchiare la bellezza.