Cos’è la psicoterapia ad orientamento cognitivo comportamentale?
La psicoterapia cognitivo comportamentale che utilizzo è considerata attualmente la terapia che ottiene i risultati migliori nel trattamento della maggior parte dei disturbi emozionali e del comportamento dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dalla comunità scientifica internazionale.
Si tratta di un approccio psicologico di tipo educativo che ha come obiettivo principale far apprendere nuove modalità e abilità comportamentali e cognitive, in questo modo si presta molto alla risoluzione di problemi concreti della singola persona, come ad esempio fobie o rituali compulsivi. In particolare, l’attenzione dello psicoterapeuta è posta sui comportamenti disfunzionali, sulle credenze e sui pensieri che sono alla base delle cause del disagio.
In particolare l’approccio cognitivo insegna ad adottare tecniche di rilassamento e allena a riconoscere i pensieri ricorrenti, le sensazioni negative e comportamenti sbagliati, sostituendoli con atteggiamenti migliori e pensieri più realistici. L’approccio comportamentale considera l’esposizione graduale alle situazioni temute, la gestione del disagio e l’apprendimento di nuovi comportamenti da adottare.
Tra emozioni, pensieri e comportamenti esiste una stretta relazione e l’indagine relativa alle cause dei problemi e del disagio psicologici è focalizzata sulla reciproca influenza di queste tre variabili. Per la psicoterapia cognitivo comportamentale è importante quindi ciò che facciamo, l’analisi dei nostri pensieri e le nostre reazioni emotive, nel momento attuale, nel presente.
La terapia cognitivo – comportamentale è
- a breve – medio termine, la terapia va affrontata gradualmente, dalla consapevolezza alla guarigione, e la durata può variare solitamente da alcune settimane ad un anno o più a seconda della gravità e della tipologia dei disturbi psicologici, alla conclusione della terapia possono essere stabiliti degli appuntamenti periodici per verificare se il paziente mantiene i risultati raggiunti;
- centrata sul presente, le cause del disagio psicologico, dei problemi e delle difficoltà del paziente sono da rintracciare nel qui ed ora e nel come l’attualità dei problemi viene rappresentata al livello cognitivo, comportamentale e emozionale nel futuro;
- attiva e collaborativa, terapeuta e paziente hanno un ruolo attivo nei processi psicologici educativi e di apprendimento che si sviluppano durante il percorso psicoterapeutico;
- diretta allo scopo, vengono individuati in modo collaborativo con il paziente gli interventi e gli obiettivi più adeguati a risolvere i suoi problemi, controllando e verificando periodicamente i miglioramenti ottenuti;
- fondata scientificamente, migliaia di ricerche basate su studi rigorosi hanno dimostrato l’efficacia dell’approccio terapeutico nel trattamento e nella cura della maggior parte dei disturbi psicologici. Inoltre, è stato provato che la percentuale di ricadute è minore rispetto al trattamento farmacologico.
Quali sono i disturbi che tratto?
- Area dei disturbi nevrotici (come ansia, attacchi di panico, fobie, ossessioni compulsioni)
- Area dei disturbi dell’umore (come depressione, disturbo bipolare)
- Area dei disturbi del comportamento e dell’alimentazione (come anoressia, bulimia, abuso di sostanze)
Ma anche
- Disturbi di personalità
- Disturbi del sonno
- Disturbo dell’apprendimento scolastico
- Disturbo dell’attenzione/iperattività
- Disturbi pervasivi dello sviluppo e dell’età evolutiva
Perché la terapia cognitivo comportamentale è efficace?
- ha diverse modalità d’intervento che sono specifiche per ciascun disturbo ed adattabili alle particolarità ciascuna persona;
- si affida a rigidi protocolli scientifici e fa ricerca più di ogni altro orientamento psicoterapeutico;
- è l’orientamento maggiormente diffuso nel mondo occidentale e in Italia si sta affermando sempre di più come punto di riferimento per il Sistema Sanitario Nazionale grazie agli studi che ne dimostrano l’efficacia.

